Termina il supporto di sicurezza per Debian 4.0

Un anno dopo il rilascio di Debian GNU / Linux 5.0 alias “Lenny” e quasi tre anni dopo il rilascio di Debian GNU / Linux 4.0 alias “etch” il supporto di sicurezza per la vecchia distribuzione (4.0 alias “etch”) sta per finire esattamente il mese prossimo.

Il progetto Debian è soddisfatto di aver potuto sostenere la sua vecchia distribuzione per tanto tempo anche dopo un anno dal lancio di una nuova versione. Il progetto Debian ha rilasciato Debian GNU / Linux 5.0 alias “Lenny” il 15 febbraio 2009.

Utenti e distributori hanno avuto un anno di tempo per aggiornare i propri vecchi impianti alla versione corrente stabile.

Quindi, il supporto di sicurezza per la vecchia versione 4.0 finirà nel febbraio del 2010, come annunciato.

Gli aggiornamenti di sicurezza per la vecchia versione continueranno ad essere disponibili su security.debian.org

Strumenti di amministrazione remota del server per Windows 7

Strumenti di amministrazione remota del server per Windows® 7 consente agli amministratori IT di gestire ruoli e funzionalità installati in computer che eseguono Windows Server® 2008 R2, Windows Server® 2008 o Windows Server® 2003 da un computer remoto che esegue Windows 7.

Scarica la Versione 32 Bit

Scarica la Verisone 64 Bit

Completare tutti i passaggi della procedura guidata. Al termine, fare clic su Fine per chiudere la procedura.

Scegliere Start, Pannello di controllo e Programmi.

Nell’area Programmi e funzionalità fare clic su Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows.

Se in Controllo account utente viene richiesto di consentire l’apertura della finestra di dialogo Funzionalità Windows, scegliere Continua.

Nella finestra di dialogo Funzionalità Windows espandere Strumenti di amministrazione remota del server.

Selezionare gli strumenti di gestione remota da installare, quindi fare clic su OK.

Windows VPS su SeFlow

In questi giorni sto valutando diversi fornitori di Virtual Private Server o meglio conosciuti come VPS, oggi è la volta di SeFlow.

Il server virtuale acquistato è VPS Windows con Plesk, 5GB di Hard Disk, 256MB di RAM, 5 Mbps di banda.

Tempi di attivazione entro 3 giorni lavorativi, non sono tanti ma neanche pochi considerando che molti fornitore attivano immediatamente.

Appena notificata l’attivazione la prima cosa che faccio è quella di entrare in desktop remoto per controllare le proprietà di sistema.

Si tratta di una macchina con installato Windows Server 2003 R2 Standard edition x64 service pack 2 e Plesk versione 9.2.3

seflow_sistema

Clicca sull'immagine per ingrandire

Fin qui tutto bene, ma non appena inserisco le credenziali di accesso il sistema mi restituisce un errore: Fatal error: Out of memory (allocated 14155776) (tried to allocate 21640 bytes) in C:\Programmi (x86)\Parallels\Plesk\admin\plib\class.Form.php on line 341. Ritento il login ma il risultato non cambia.

plesk_seflow

Clicca sull'immagine per ingrandire

A questo punto è evidente che la macchina è sottodimensionata a livello di ram tale da non consentire nemmeno le funzioni vitali di plesk, come potrà mai gestire dei siti?

Di seguito l’immagine delle prestazioni della macchina in condizioni di assoluta staticità.

Prestazioni Memoria

Clicca sull'immagine per ingrandire

Chiunque sia interessato a questo VPS consiglio un profilo con più memoria o profilo su linux.

Virtualizzazione e infrastrutture virtuali

Anche per me, come anche per altri colleghi, è giunto il momento di lavorare su ambienti e infrastrutture virtuali.

Ma cosa è la virtualizzazione e un architettura virtuale?

La virtualizzazione nel mondo informatico è una tecnologia software che consente ad una macchina fisica (server o workstation) di ospitare più macchine virtuali, condividendo le risorse del singolo server attraverso differenti ambienti.

Un’infrastruttura virtuale è nella sostanza formata dai seguenti componenti:

  • Hypervisor di singolo nodo per consentire la completa virtualizzazione di tutti i computer.
  • Insieme di servizi infrastrutturali di sistema distribuiti in base alla virtualizzazione, ad esempio la gestione delle risorse, per ottimizzare le risorse disponibili tra macchine virtuali.
  • Soluzioni di automazione in grado di garantire funzionalità speciali per l’ottimizzazione di processi IT specifici, ad esempio il provisioning o il disaster recovery.

infrastructure_virtuale

I motivi principali alla base dell’adozione di infrastrutture virtuali sono: consolidamento server, riduzione dei costi dell’infrastruttura fisica, incremento della reattività e flessibilità operativa, maggiori disponibilità applicativa e business continuity, gestibilità e sicurezza desktop migliorate.

Fino adesso ho avuto il piacere di lavorare solo con prodotti vmware in particolare: